Per queste ultime due notti mi sono tenuto due libri di Gipi che avevo da un po’ di tempo: S. ed Esterno Notte; volevo andare sul sicuro in questi giorni e sapevo perfettamente che la “matita pisana” non mi avrebbe deluso ma non mi aspettavo di emozionarmi così.
Continued…
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Questa è la storia di come divenni un eroe, ed ero certo di non essere niente di più che un assassino.
Comprato appena uscito in libreria,
Mi trovo a scrivere questa recensione in una situazione particolare, in una casa non mia, in un salotto a me molto poco conosciuto. Se la lettura per me è una fuga dalla realtà altrettanto lo è questa recensione. Avevo voglia di letture “Resistenti” in questi giorni tant’è che l’altro ieri quando sono andato per la mia consueta spesa (compulsiva) mensile ho preso
Per una volta la mia assenza da questi lidi non è da imputare alla mia pigrizia e al ciondolare che faccio – una volta tornato a casa dalla miniera – fra divano e computer ma
Donatomi per essermi addormentato di domenica pomeriggio sulla poltrona di quel piacevole e accogliente posto che è
“Era in atto una piccola rivoluzione, così discreta e perbene che non se n’era mai accorto nessuno”.
Smith è un “hungry young men”. Finito dentro per un furto, viene reclutato per partecipare alla maratona nazionale dei riformatori; il ragazzo è figlio della prima generazione “working class”, di quel proletariato urbano e operaio del dopo guerra, prima dei Teddy Boys, dei Mods o di tutti quei fenomeni sottoculturali che hanno caratterizzato i giovani inglesi.
L’Italia non è uno stivale. E’ un anfibio di celerino. (agente anonimo della celere padovana)
Va tanto di moda il noir “etnico” e la