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United We Stand

Siete pronti alla fine del mondo? Allacciatevi l’elmetto. L’apocalisse è già qui!

Simone Sarasso chiude la sua “dirty trilogy” con un progetto piuttosto interessante: una graphic-novel dal titolo United We Stand. Dopo l’ottimo Confine di Stato e il buon Settanta, una paio di settimane fa è arrivato sugli scaffali anche questo fumettone che è parte di un progetto iniziato mesi e mesi fa (6 uscite solo per la rete) e che va oltre la pubblicazione cartacea, tant’è che è stato creato un sito dove “la narrazione non si ferma nei confini del volume, ma prosegue”.

Per chi ha già letto Sarasso, vedrete l’arrivo al capolinea di alcuni suoi personaggi: il bandito Ettore Brivido, il mercenario Bruce Sterling, la Ultor. Lo scenario si apre con il mondo sull’orlo della fine, una atomica che cade su Pechino per mano USA mentre in Italia, una donna di sinistra vince le elezioni e subito viene fatto un golpe mosso dalla fantomatica Ultor, riadattamento di ciò che fu davvero Gladio. Un thriller fantapolitico, come da tradizione per Simone, che poi troppissimo fanta non è, illustrato molto bene da Daniele Rudoni, trentaduenne disegnatore piuttosto bravo, che con tratto “all’americana” e un bianco e nero dalle tinte forti, riesce a dare
spessore all’opera. L’incrocio tra il mondo del comics, il linguaggio cinematografico e le influenze narrative noir, ci regalano un lavoro
che regge piuttosto bene, che ho letto volentieri ma che non mi ha entusiasmato.

Problema mio, non riesco ad appassionarmi alle storie di spioni e golpisti italici, perché è tutto drammaticamente verosimile. L’ho scritto anche nella recensione di Settanta, e la paura che la “verità parallela” di Sarasso possa essere assunta nonostante sia solo una “parte di una verità verosimile”. Anche alcune scelte narrative sono piuttosto forzate, ma questo rientra nella complessità di scrivere una storia del genere. Per quanto riguarda invece le mie paure, gli autori non c’entrano nulla, il problema è tutto mio, soltanto mio! Sono sicuro che gli amanti del genere troveranno il tutto convincente e c’e’ solo che da rallegrarsi, per chi come me si ciba anche di “fumetti”, che anche dalle nostre parti nascano progetti simili.

Dunque un in bocca al lupo, a Sarasso e Rudoni, speriamo che tutto vada davvero avanti.

Ps
saluto il mio socio tornato all’alfabetizzazione e alla lettura/recensione di libri; sparisci un’altra volta e ti faccio gambizzare.

Posted in fumetti, noir - gialli.

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