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Morte a Breslavia

Letto nel mio rapido viaggio a Berlino, Morte a Breslavia è un giallo storico di un autore polacco, Marek Krajewski, è un giallo curioso ma nulla di più.

Questo è il primo di 4 gialli di questo professore di filologia antica con il suo personaggio feticcio, il commissario Eberhard Mock, cinico, viveur, ex massone e mal visto dai nazisti, tra le strade di Breslavia (l’attuale Wroclaw in Polonia) durante l’avvento e l’insediamento del nazismo.

La struttura del thriller mi ricorda quella dei libri di Agatha Christie, in questa indagine tra riti secolari, massoneria, vendette, bordelli e nazipedofili, una indagine che ripercorre almeno una ventina d’anni della vita del protagonista, regalando una generale sensazione di confusione. Di curioso c’e’ l’ambientazione, la parte più politica, con la descrizione della vita nella Germania nazista agli albori, con i suoi vizi, le corruzioni e con l’opera dei membri del partito dell’imbianchino austriaco di insediamento e infiltrazione.

Si legge facilmente in pochi giorni ma vista pure l’enfasi con cui viene recensito e lanciato c’e’ sicuramente di meglio in circolazione. Senza infamia e senza lode non so se leggerò i successivi anche se il commissario feticcio Mock regala un po’ di simpatia e dispiace lasciarlo così.

Posted in noir - gialli.


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