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Calcio – storia dello sport che ha fatto l’Italia

Talmente sicuro di trovare, in ambiente militant, chi regolarmente storce il naso quando si parla di pallone che con maggior gusto recensisco questo libro, mastodontica opera di John Foot, insegnante universitario di Storia Contemporanea a Londra e collaboratore di internazionale e radio popolare.

Lasciate da parte i pregiudizi rispetto alla cultura del calcio in Italia, che spesso è associata ai Biscardi di turno, e leggetevi più di un secolo di storia italiana vista attraverso il gioco più bello del mondo: dall’era pioneristica con i marinai inglesi a Genova che importano questo gioco d’Oltremanica fino all’avvento del fascismo e il suo schierarsi in maniera netta per questa o quell’altra squadra, passando per delle vivaci descrizioni dei giocatori che sono considerati pietre miliari del calcio italiano.

Un pregio di questo libro è la completezza, l’accuratezza storica, la ricerca che questo tifoso dell’Arsenal [e ahinoi dell’Inter… probabilmente si è affezionato ai milanesi quando l’inter, non vincendo niente, era una squadra quasi simpatica, a differenza della spocchia che trasuda ora] ha messo su carta, in maniera encomiabile, riuscendo a fare un quadro completo e ben organizzato della storia di uno sport che ha affascinato tanti intellettuali, da Montalban a Pasolini passando per Sartre. 

In questo libro troverete monografie di campioni divisi per ruolo, l’analisi dei vari scandali che hanno, nel tempo, intaccato il mondo del calcio, i rapporti fra le squadre e le città, il rapporto con i media… Il tutto senza il fare caciarone di tanta stampa nostrana [anche se ci sono delle lodevoli eccezioni] ma con il rigore della ricerca storica e lo stile asciutto tipicamente british, mischiato a un po’ di passione italiana.

E poi ancora le carriere dei giocatori stranieri più rappresentativi, fra i quali Luther Blissett [con conseguente descrizione delle gesta del Luther Blissett Project], le storie di personaggi come Paolo Sollier [il centroavanti del Perugia degli anni 70, schierato con Avanguardia Operaia], il viola Bruno Neri [poi partigiano e ucciso in uno scontro a fuoco]…

Avvincente, molto curato, ricco di note e con una bibliografia completa si legge però benissimo, descrivendo in maniera impeccabile più di un secolo di storia del calcio – e non solo – in Italia, mettendo per un attimo da lato le degenerazioni del calcio moderno per restituire al football un respiro più ampio, quello della passione.

Posted in saggistica, sport.


2 Responses

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  1. kappa says

    beh, di sicuro è quanto di più completo e rigoroso uscito senza per forza essere troppo puntiglioso… quindi è una buona uscita “pop”, ed è indiscutibilmente un suo punto di forza [e giovanni piede mica è mio amico, manco lo conosco…]
    il libro di sollier ce l’ho, fotocopiato, e ringrazierò sempre quel tifoso del perugia che me lo spedì nella seconda metà degli anni 90, potendomi quindi vantare con gli amici al bar…

  2. nero says

    Se si leggono altri libri sulla storia del calcio non è che ci sia niente di
    particolarmente interessante nel libro di John, anche se è un ragazzo simpatico
    🙂
    Qualche aneddoto e la scelta di alcuni passaggi sono pregevoli per volontà
    politico/sociologica, ma se uno si legge la Storia Sociale del Calcio e lo
    associa ai libri di Sollier e Petrini direi che ha una visione ancora più nitida
    della situazione.
    Senza offesa, ma nun te poi mica spigne gli amici così aggratis 🙂



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