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Il grande Gatsby / Tenera è la notte

Reduce da una vacanza piuttosto intensa di letture, ammetto che recensire i 9 libri letti in queste due settimane mi mette un po’ di ansia. Dunque scelgo di partire da un autore, che non ha bisogno di presentazioni, e che soprattutto non scopro io: Francis Scott Fitzgerald.

 Il grande Gatsby è un capolavoro assoluto. Ci sarebbe poco da aggiungere. La conclusione, forse è la migliore che io abbia mai letto in vita mia. Dei passaggi di poesia pura per un romanzo scritto e ambientato negli anni 20 ma dalla scrittura senza tempo. Ho poco da aggiungere a quello che non è stato già detto da persone molto più preparate di me. Posso solo parlare di quanto mi abbia colpito, per la sua narrazione, fluida, poetica, piena di immagini che riempiono.

«Erano gente sbadata, Tom e Daisy: sfracellavano cose e persone e poi si ritiravano nel loro denaro o nella loro ampia sbadataggine o in ció che comunque li teneva uniti, e lasciavano che altri mettesse a posto il pasticcio che avevano fatto».

Un ritratto dell’America borghese, dove il neo ricco Gatsby si inventa un passato che possa nascondere le sue umili origini proletarie per potersi affermare tra la ricca ultraborghesia, raccontato dagli occhi del suo vicino di casa Nick, che diventerà uno dei suoi migliori amici se non l’unico. Un romanzo sulla solitudine e su un amore impossibile, tanto romantico quanto ferocemente critico nei confronti del mito americano, l’american dream, che ne esce abbastanza a pezzi. Ho davvero poco da dire escluso che chi non lo ha letto, dovrebbe farlo. Questa è letteratura, quella con la L maiuscola, altro che i contemporanei.

 Tenera è la notte l’ho acquistato subito dopo, spinto dall’entusiasmo per FSF. E’ un romanzo molto più complesso a cui l’autore ha lavorato per parecchi anni. Viene definito un romanzo autobiografico perché narra delle vicende realmente accadute mischiate con alcune totalmente inventate della vita di Scott. Un romanzo sulla sconfitta di un uomo, un medico psichiatra, che si innamora della propria paziente fino a sposarla e ad abbandonare la sua professione. Il declino di Dick, viene narrato pagina dopo pagina, accompagnato invece da un lento percorso di guarigione di Nicole, sua moglie. Sullo sfondo la giovane Rosemary, bella e promettente attrice, che si innamorerà di Dick.

“Buona notte bambina. È un gran peccato. Dimentichiamo tutto questo… Tanta gente si innamorerà di te e sarà più bello incontrare il tuo primo amore tutta intatta, anche emotivamente. È un’idea antiquata vero?”

Innegabile che dietro la figura di Nicole, c’è quello della moglie Zelda, che proprio in quegli anni verrà ricoverata più volte per schizofrenia mentre FSF abuserà sempre piu frequentemente dell’alcol. E in Dick c’è molto Scott. Eppure le pagine di questo romanzo, sono un ritratto intenso della psiche dei personaggi, il loro declino tanto quanto la loro ascesa, metafora del deterioramento dei rapporti umani, che lo stesso FSF vivrà sulla propria pelle. Forse meno bello del grande Gatsby, ma un romanzo tanto complesso quanto imperfetto per alcuni aspetti. Esistono almeno 4 versioni, a cui negli anni l’autore ha lavorato, cercando una perfezione che, proprio quando si ha a che fare con una forma d’arte, non esiste affatto.

La mia estate Fitzgerald ha visto anche la lettura di un racconto breve, Winter Games, tanto ero preso dalla scrittura di un uomo tormentato ma che sicuramente è uno dei fondatori della letteratura americana del 900.

 

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One Response

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  1. Johanna Lenne says

    Ho scoperto Fitzgerald quest’estate pure io. Lo stesso percorso di te : Gatsby è subito stato portato nel mio pantheone dei romanzi piu belli e affascinante che abbia mai letto. E difficile esprimere (supratutto in italiano…) l’emozione che mi ha procurato questa letture. Combina la trama sociale con la psychologia, e nello stesso tempo la poesia, come l’hai detto meglio di me. Poi ho subito letto Tenera è la notte, anche io, per prolungare la fascino di Gatsby. Al inizio sono statta un po delusa, pero poi mi sono ricreduta. E anche un romanzo bellissimo : sono rimasta molto impressa dei personaggi, come se avessi vissuto tanti anni con loro, e ho provato tanta tristezza di dover lasciargli, quasi una nostalgia, come succede solo con i romanzi eccessionali.
    Nella mia edizione fanscese di Gatsby, ci stava anche delle letteredi FSF scritte al suo editore. Era molto interessante perche ti fa vedere un po del antecamera del capolavoro. Ti fa vedere il rolo importante di Zelda che rilegge il lavoro di FSF. Anche i consigli del editore (molto bravo, non so se esistono ancora editori cosi oggi). FSF alterna tra fase di scoraggiamento profondo e fase di esaltazione e entusiasmo. Ma ovviamete il segretto di scrittura di questo capolavoro rimane intero…



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