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Sinfonia di piombo

 Se esce un romanzo e in copertina ci sono le parole sia di Joe Lansdale che quelle di Don Winslow che ne tessono le lodi, non hai alternative, vai dai tuoi amici librai e gli dici “voglio questo!”. E così è stato. Dopo pochi giorni Sinfonia di Piombo di Victor Gischler, edito dalla nuova collana Revolver della BD, era già terminato.

E dunque benvenuti al Circo Gischler fatto di femme fatale killer, ex malavitosi enologi, gangster panzoni, donne cannone e nani contorsionisti, il tutto frullato a duecento all’ora. Un tutti contro tutti, senza un attimo di tregua, in un vertice di violenza a tratti grottesca, con diversi piani narrativi che si intrecciano nell’esplosivo finale.

La storia è semplice: Andrew, che nella vita fa piccoli lavoretti per la mafia locale vede qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. Scappa dall’unico uomo che avrebbe potuto salvarlo, uno zio che non conosce, Mike, ex compagno di gang del padre Dan. Alle sue calcagna si butta Nikki Enders, killer spietata che a sua volta è inconsapevolmente cacciata da dei killer mandati dallo stesso “datore di lavoro”. E ha inizio la sinfonia di piombo.

Victor Gischler è un autore marvel e si intuisce subito dal come intreccia e caratterizza i personaggi, il ritmo incessante che da alla storia, l’andare sistematicamente sopra le righe e anche per le sue donne killer, spietate e violente, autentiche mattatrici e protagoniste del romanzo. E’ uno scrittore di genere eppure riesce a sorprendere, vista la contaminazione con cinema e fumetto ma soprattutto per una storia dalla trama piuttosto complessa e talmente veloce e vorticosa che quasi sfugge. E’ come se prendeste le migliori storie d’azione di Lansdale e Winslow e le frullaste con l’universo Marvel, quel che ne viene fuori è una bomba appassionante, stramba e divertente.

“Per quel che mi riguarda è divertente ciò che non ci si aspetta che lo sia davvero o che comuqnue non si suppone lo sarà. Sicuramente c’è anche un mio segreto piacere personale, sono colpevole per questo, nell’infilare lo humour bislacco che caratterizza le mie storie. Sicuramente alcuni dei miei libri sono più divertenti di altri ma in nessuno manca un pizzico di lunatica e divertente follia credo. Penso che questo tipo di sorriso, di divertimento, di humour sia uno degli elementi imprescindibili della mia scrittura.”

Se questo è il debutto della collana Revolter non possiamo che congratularci e aspettarci il prossimo. Sì ok non starete leggendo la “Grande Narrativa del Contemporanea” (le maiuscole fanno ancora più Grande il tutto) però se avete voglia di sano divertimento e intrattenimento, Gischler ve lo da. Ma poi, diciamocela tutta, ma secondo voi uno come Tarantino da dove attinge per le sue fortune?

Posted in noir - gialli.

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3 Responses

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  1. opinionista says

    Beh la “Balada triste de trompeta” l’ho scaricato visto che ne ho trovato i sottotitoli italiani.
    Ora provo anche con Perdita Durango.
    Grazie assai 🙂

  2. Matteo Strukul says

    Altro capolavoro di Alex de la Iglesia: PERDITA DURANGO clamoroso!

  3. tina says

    “Ma poi, diciamocela tutta, ma secondo voi uno come Tarantino da dove attinge per le sue fortune?”
    A me l’inizio della recensione mi aveva fatto venire in mente il film di Alex de la Iglesia “Balada triste de trompeta” (che se non l’hai visto ti consiglio di rimediare!)



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