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Acqua Storta

Tratto dal romanzo noir di Luigi Carrino, è uscito Acqua Storta, graphic novel disegnata da MP5 e sceneggiata da Valerio Bindi. Si da il caso che conosco entrambi e che godono della mia stima, dunque non sarà una recensione obiettiva; ma d’altronde io obiettivo nella mia vita credo di non esserlo quasi mai stato.

Letto tutto d’un fiato stanotte, sotto le pezze, dopo un pomeriggio “moderno pasoliniano”, Acqua Storta è una storia di amore, omosessualità e camorra, che inizia sugli scogli di Margellina e lì finisce. L’amore tra Giovanni e Salvatore, il contabile e il figlio di un boss de “o’ sistema”, tra faide tra clan e la passione travolgente di due uomini costretti a nascondersi. E’ un amore malato, come malato e distorto è il contesto in cui crescono e vivono. Amore e possessione, malsana, maschia e violenta; Testimoni e rivali da eliminare. Sangue e monnezza. I vicoli e gli scogli napoletani. La famiglia e il clan. E il tutto funziona, tanto da farmi venire voglia di leggere anche il romanzo da cui è stata tratto il fumetto.

Metteteci che a me piace molto il tratto di MP5. Un bianco e nero secco, senza sfumature, tondo e tagliente, autentico. Non è il biancoenero del Miller di Sin City, paragone azzardato e fuoriluogo, ma è uno stile il suo, che caratterizza un lavoro e una creatività che merita di essere seguita e sostenuta. Daje Emmepì daje.

E i segreti che abbiamo non restano segreti a lungo. Io questo lo so, è impossibile. Dobbiamo fare come le talpe, camminare sottoterra. E noi là stiamo, sottoterra.

ps non mi hanno pagato per parlare bene del fumetto e qua potete sentire l’intervista a MP5 e Bindi fatta da ROR.

Posted in fumetti, noir - gialli.