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L’Ultimo Libro

L’Ultimo Libro l’ho comprato perchè l’idea di leggermi un giallo ambientato nei balcami mi incuriosiva tanto. Credo di averne letto una buona recensione da qualche parte ma forse mi sbaglio perché ormai la mia memoria va e viene, come un lampeggiante di un’ambulanza.

Il libro ruota attorno a delle misteriose morti avvenute in una libreria, Il Papiro, dove Vera e Olga saranno costrette a mettersi nelle mani di un insolito e romantico ispettore, laureato in letteratura, Dejan Lukic, osservato speciale dei servizi segreti. Un romanzo che fa il verso al nome della rosa, che scorre veloce e piacevole, che non è un capolavoro, che a tratti è anche scontato, che pecca di ambientazione (dove stanno i balcani?!?!?!), che disegna dei personaggi che però rimangono simpatici. In fondo ogni lettore aspettava un romanzo ambientato in una libreria, in cui gli omicidi sono legati in maniera diretta ai libri e alla lettura di essi. Io lo aspettavo così tanto che l’ho finito questa notte, comodamente seduto in bagno, per non svegliare chi dormiva nella stanza accanto…

Eppure Zoran Zivkovic, sorprende nel finale. Le disquisizioni tra Vera e Dejan su letteratura alta e bassa sono interessanti e stimolanti e tutto ruota attorno a queste domande: può un giallo essere alta letteratura? Che rapporto c’è tra lettore e autore? Il genere usato da Zivkovic è soltanto un pretesto per ragionare su queste domande, per far fondere al lettore un enorme sospetto: e se la nostra vita non fosse altro quella di un protagonista di un libro?

Il tentativo di Zivkovic sicuramente non sarà riuscito fino in fondo. Forse le recensioni sono fin troppo generose come del resto paragonarlo ad autori come Borges o Kafka, visto che il serbo non ha né il talento né la capacità dei due (ma un Kafka oggi sarebbe realmente apprezzato?), ma sicuramente prova ad uscire dagli schemi, prova a capovolgere e contaminare un genere, quello del giallo o del thriller, che sicuramente è fin troppo inflazionato, ma che di sicuro può essere annoverato tra la “letterautura alta”. La differenza come sempre la fanno gli autori e non i generi così rigidamente definiti.

Posted in fantasy, noir - gialli.